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Legge di bilancio per l'anno 2021, nuova sospensione dei termini di scadenza dei titoli di credito

Registro informatico dei protesti, le nuove modalità per il deposito degli elenchi    


La Camera di Commercio provvede alla pubblicazione dell’Elenco Ufficiale dei protesti per mancato pagamento di cambiali accettate, di vaglia cambiari e di assegni bancari, nonché delle dichiarazioni di rifiuto di pagamento effettuate in conformità della legge cambiaria, nella circoscrizione provinciale di competenza.

 

A partire dal 16 giugno 2001 alla pubblicazione ufficiale dell’Elenco dei protesti si provvede unicamente mediante il Registro Informatico dei protesti (Legge 15/11/1995 n. 480, disciplinata dal regolamento di cui al Decreto Ministero Industria Commercio e Artigianato del 9/8/2000 n. 316).
La pubblicazione ha cadenza mensile ed è effettuata entro 10 giorni dal ricevimento da parte della Camera di Commercio dei rispettivi elenchi dei Pubblici Ufficiali abilitati alla levata dei protesti. A tale scopo ciascun Pubblico Ufficiale trasmette alla Camera di Commercio, entro il giorno successivo alla fine di ogni mese, i propri elenchi mensili contenenti tutti i protesti effettuati dal giorno 27 di ciascun mese al 26 del mese successivo.


La trasmissione degli elenchi può avvenire sia su supporto informatico (floppy disk) accompagnato da un esemplare cartaceo firmato dal pubblico ufficiale che lo ha redatto, che per via telematica; in questo caso è necessario che l’ufficiale levatore si doti della necessaria attrezzatura hardware e software  (istruzioni per la spedizione telematica degli elenchi dei protesti).

Le notizie di ciascun protesto iscritto nel Registro Informatico sono conservate per cinque anni dalla data di iscrizione, sempre che nel frattempo non siano state disposte cancellazioni o sospensioni.

In caso di protesti di assegni postali si possono reperire le istruzioni necessarie nel documento Informazioni assegni postali scaribile in formato pdf.


Cancellazione Protesti


Chi può presentare la domanda

il debitore protestato che abbia effettuato il pagamento della cambiale o del vaglia cambiario entro il termine di 12 mesi dalla data del protesto;

  •  il pubblico ufficiale incaricato della levata del protesto o l’azienda di credito, quando abbiano proceduto illegittimamente o erroneamente alla levata del protesto;
  •  chiunque dimostri di aver subìto a proprio nome levata di protesto illegittimamente o erroneamente;
  •  il debitore protestato e riabilitato con provvedimento del Presidente del Tribunale.

La cancellazione per avvenuto pagamento può essere richiesta solo per le cambiali (tratte accettate) e vaglia cambiari (pagherò). La legge non prevede la possibilità di presentare istanze di cancellazione per assegni protestati che risultino successivamente pagati.
In caso di protesti illegittimi o erronei, la domanda di cancellazione può riguardare anche assegni bancari.

 

Modalità
Presso l'ufficio protesti della Camera di Commercio di Perugia, possono essere presentate domande di cancellazione esclusivamente per i protesti effettuati nella provincia di Perugia e pubblicati dalla stessa Camera.


Il debitore protestato presenta formale istanza in bollo da € 16,00 al Presidente della Camera di Commercio, compilando e firmando l’apposito modello (reperibile presso l’Ufficio protesti o scaricabile dalla sezione modulistica di questa pagina).
Ciascuna domanda può contenere anche più cambiali relative a protesti levati in mesi diversi, ma che comunque sono riferiti ad uno stesso soggetto protestato.
L’istanza di cancellazione può essere presentata esclusivamente presso la sede centrale della Camera di Commercio di Perugia, oppure può essere spedita per posta allo stesso indirizzo, corredata di tutta la documentazione prevista dalla legge.
Il Responsabile Dirigente dell'Ufficio protesti della Camera di Commercio dispone la cancellazione con proprio provvedimento entro 20 giorni dalla presentazione dell’istanza.

In caso di rigetto dell’istanza o di mancata decisione sulla stessa da parte del Responsabile Dirigente dell'Ufficio protesti entro i termini previsti, l’interessato può fare ricorso al Giudice di Pace del luogo in cui risiede.
La cancellazione definitiva dei dati relativi al protesto viene materialmente eseguita dal Registro informatico entro 5 giorni dalla data del provvedimento del Dirigente.

 

Documenti da allegare alla domanda

Per cancellazione di protesti di effetti pagati entro 12 mesi
Nel caso di domanda di cancellazione di protesti di effetti pagati entro 12 mesi dalla data del protesto, occorre allegare:

  • titoli quietanzati ed atti di protesto (in originale);
  • copia di un documento di riconoscimento del creditore valido (nel caso di pagamento effettuato direttamente al creditore beneficiario);
  • fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità del protestato;
  • ricevuta relativa al versamento dei diritti di segreteria a favore della Camera di Commercio.

 

La quietanza può essere apposta direttamente sul retro della cambiale o dell’atto di protesto, con la scritta “pagato” (od analoga dicitura), l’indicazione della data del pagamento e la firma di chi ha ricevuto il pagamento, vale a dire:

  • dello stesso Notaio, Ufficiale Giudiziario o Segretario Comunale che ha effettuato il protesto;
  • del creditore o dell’ultimo beneficiario che sia in possesso del titolo protestato.

Costituisce quietanza anche il timbro di pagamento apposto dall’azienda di credito, con l’indicazione sul titolo della data e la firma del funzionario bancario. In alternativa alla quietanza apposta sulla stessa cambiale, è possibile allegare dichiarazione liberatoria rilasciata a parte dal creditore del titolo, in merito al pagamento dell’importo, degli interessi maturati e delle spese per il protesto. Se il debitore non è in possesso del titolo, perché non riesce a reperire il portatore, deve presentare, in sostituzione della cambiale:

  • dichiarazione di avvenuto protesto rilasciata dal pubblico ufficiale, che indichi tutti gli estremi del titolo;
  • certificazione rilasciata dall’azienda di credito attestante la costituzione di un deposito vincolato al portatore, per l’importo del titolo, delle spese e interessi, ai sensi dell'art. 9 del DPR 290/75 e art. 12 della L. 349/73.

 

Per cancellazione di protesto illegittimo o erroneo
Nel caso di richiesta di cancellazione per protesto illegittimo o erroneo, occorre allegare ogni documentazione ritenuta idonea a comprovare l’illegittimità o l’erroneità della levata del protesto.
Oltre ad esporre i motivi per i quali si ritiene di essere stati protestati per errore o in modo illegittimo, è necessario dimostrare quanto viene affermato, fornendo la prova inequivocabile della levata erronea o illegittima del protesto.

Per cancellazione a seguito di riabilitazione

Nel caso di cancellazione a seguito di riabilitazione, non è necessario allegare copia autentica del relativo provvedimento, in quanto lo stesso viene comunque trasmesso alla Camera di Commercio dal Tribunale competente.

Prima di presentare la domanda, è bene accertarsi che il decreto di riabilitazione sia stato già acquisito d’ufficio dalla Camera di Commercio.
E’ importante sottolineare che solo la presentazione della domanda di cancellazione alla Camera di Commercio
, dopo che si è ottenuto il provvedimento di riabilitazione, consente di togliere definitivamente il proprio nominativo con i dati dei relativi protesti dal Registro informatico.

 

Costi

Per tutte le tipologie di cancellazione sopra specificate è dovuto alla Camera di Commercio un diritto di segreteria di € 8,00 per ogni protesto di cui si richiede la cancellazione, da pagarsi utilizzando la distinta predisposta dall’Ufficio Protesti, o da versare sul c/c postale 134064 intestato a Camera di Commercio di Perugia, Via Cacciatori delle Alpi 06100 Perugia, indicando nella causale del pagamento: Cancellazione protesti.


Annotazione di avvenuto pagamento

Se il debitore ha provveduto al pagamento di una cambiale tratta o di un pagherò cambiario oltre il termine di dodici mesi dalla levata del relativo protesto può chiederne l’annotazione sul Registro informatico dei protesti.
L’iter della domanda per l’annotazione (e la relativa documentazione da allegare) è analogo a quello descritto per le cancellazioni per avvenuto pagamento. Il modello per presentare la domanda è disponibile presso l'Ufficio protesti o scaricabile dalla barra destra di questa pagina.


Visure

Presso gli sportelli della camera di Commercio è possibile ottenere, attraverso interrogazioni sulla banca dati del Registro protesti, informazioni sui protesti a carico di persone o imprese, residenti o con sede in una qualunque provincia italiana.
In banca dati sono presenti i protesti levati negli ultimi cinque anni.


Per avere informazioni sui protesti levati nella provincia di Perugia e pubblicati in un periodo di tempo precedente occorre consultare direttamente gli Elenchi protesti cartacei. Per la consultazione degli Elenchi ci si può rivolgere all'Ufficio Protesti; chi invece desideri comprare gli elenchi cartacei può rivolgersi all'ufficio Provveditorato.


I diritti di segreteria per il rilascio di visure dal Registro protesti ammontano a € 2,00 per nominativo, anche nel caso di visura negativa.
Le visure protesti sono rilasciate immediamente, presso gli sportelli della sede centrale e uffici distaccati, previa richiesta dell'interessato che deve indicare semplicemente il nominativo della persona (o la denominazione della società) su cui effettuare la ricerca.

 

Le visure protesti si possono ottenere anche via internet, contattando i distributori Infocamere al sito: distributori Infocamere oppure tramite il servizio Telemaco. In quest'ultimo caso è necessario venire abilitati a Telemaco, sottoscrivendo la convenzione Telemacopay con la Camera di Commercio di Perugia (Ufficio Firma Digitale - tel. 075/5748249)


Certificati

La Camera di Commercio rilascia anche certificati di sussistenza o insussistenza dei protesti levati negli ultimi cinque anni.
I certificati possono essere richiesti agli sportelli camerali ed il costo di ogni certificato è di € 5,00.


Consultazione del Registro informatico dei protesti

E’ possibile consultare l’archivio informatico dei protesti via Internet tramite il servizio Telemaco. L’accesso telematico al Registro protesti consente di effettuare ricerche anagrafiche e stampare visure protesti direttamente dal proprio PC. Per accedere tramite la rete Internet alla banca dati è necessario venire abilitati a Telemaco, sottoscrivendo la convenzione Telemaco Pay con la Camera di Commercio di Perugia (Ufficio Firma Digitale - telefono 075/5748249)

Per i costi del servizio occorre consultare la convenzione Telemaco Pay.

 


Riferimenti normativi

  • Legge 12.12 2002 n. 273 "Misure per favorire l’iniziativa privata e lo sviluppo della concorrenza" (art. 45);
  • Legge 18.8.2000 n. 235 "Nuove norme in materia di cancellazione dagli elenchi dei protesti cambiari";
  • DM 9.8.2000 n. 316 "Regolamento recante le modalità di attuazione del Registro informatico dei protesti, a norma dell’art. 3-bis del decreto-legge 18 settembre 1995, n. 381, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 novembre 1995, n. 480";
  • Legge 7.3.1996 n. 108 "Disposizioni in materia di usura" (artt. 17 e 18);
  • Legge 15.11.1995 n. 480 "Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 18.9.1995, n. 381, recante disposizioni urgenti in materia di finanziamento delle Camere di Commercio" (art.3-bis);
  • Legge 12.6.1973 n. 349 "Modificazioni alle norme sui protesti delle cambiali e degli assegni bancari"
  • Legge 12.2.1955 n. 77 "Pubblicazione degli elenchi dei protesti cambiari".

 

Nel caso di protesti levati a carico di Società, Imprese individuali o a carico di 2 o più soggetti è necessario richiedere i relativi modelli all’Ufficio protesti di questa Camera di Commercio.


 

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